IL SANTUARIO-CONVENTO “SANTA MARIA DEGLI ANGELI”
Il luogo sacro dove tutto è cominciato
TRA ANEDDOTI ED EVENTI CHE RACCONTANO CASSANO
Situato su una collina a circa un chilometro e mezzo dal centro abitato, in località “Riformati”. a circa 398 metri s.l.m., il Santuario dedicato alla Madonna degli Angeli ha una storia plurisecolare ed è un vero e proprio scrigno di tesori e opere d’arte. Il primo nucleo sorse dopo la scoperta di un affresco raffigurante la Madonna degli Angeli, intorno all’anno 1250, secondo le testimonianze successive a quell’epoca. Il dipinto, ancor oggi splendidamente conservato, secondo gli esperti risalirebbe all’epoca delle persecuzioni di Leone III detto “l’iconoclasta” probabilmente ad opera di monaci basiliani. Quasi subito attorno alla Grotta si condensò un nucleo di fedeli che diedero vita ad una comunità sotto la guida dei Frati Francescani, prima Minori e poi Alcantarini.
Nel 1469 il Papa Paolo II autorizzò l’erezione del Santuario, realizzato con le donazioni di fedeli cassanesi Bartolomeo Cimbrone e don Domenico De Consulibus nonché le elargizioni dell’allora feudatario di Cassano il Principe Giulio Antonio Orsini-Acquaviva, Duca d’Atri. Da lì in poi il Santuario fu meta di pellegrini di ogni rango sociale e grazie alle donazioni dovute anche alla miracolosità dell’acqua della Grotta accrebbe il proprio patrimonio con la costruzione del Convento e di altri servizi annessi.
LA STORIA PLURISECOLARE
Dopo un periodo di minore fortuna, durante il quale – secondo la tradizione – la Grotta fi completamente dimenticata ed utilizzata per scopi non religiosi, la terza domenica di maggio del 1855 vi fu il secondo ritrovamento della Sacra Immagine ad opera di padre Domenico da Cassano, frà Michele da Bari e frate Daniele da Valenzano, quest’ultimo Ministro Provinciale dei Padri Riformati di san Nicola di Bari. Da allora in poi si celebra la cosiddetta “Madonn de basce” la terza domenica di maggio mentre la Festa Patronale che vede arrivare in paese l’immagine della Madonna è riservata ai primi quattro giorni di agosto.
UNA STRUTTURA ORGINALE E I SUOI TESORI

La facciata settecentesca, il Cappellone dedicato al Crocifisso e il massiccio corpo del Convento, fanno del complesso dedicato alla Madonna una struttura del tutto particolare. Le navate centrale, con volta a botte, conduce alla macchina lignea che custodisce la statua della Madonna, risalente al 1829. Da qui si dipanano due serie di scale che conducono alla Grotta. Nella chiesa spiccano una “pala” di san Francesco (dipinto a tempera della seconda metà del XV secolo); il pulpito ligneo (XVI secolo ad opera di intagliatore locale), il grande Presepe in pietra, opera di Paolo da Cassano, databile fra la fine del 1400 e i primi anni del 1500; il Crocifisso ligneo risalente al XIV-XV secolo. Appartiene al tesoro artistico del Convento anche un “Polittico di sei scomparti”, dipinto su tavola fra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500 attribuito a Cristoforo da Lendinara e custodito presso la Pinacoteca Provinciale di Bari. Dipinti, confessionali, statue nonché il quattrocentesco Chiostro, la scalinata in pietra e il faro votivo fanno di questo luogo una delle mete imperdibili per chiunque visiti Cassano.

IL PROGRAMMA DELL'EVENTO

Un evento unico per riscoprire ed imparare le radici della nostra fede, per ritrovare tradizioni, storia e cultura di una Cassano dei secoli addietro